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Tisane, una sana abitudine

di Stefania_Alessandra
tisane

Ci vuole un fisico mentale #15 – l’abitudine della tisane

Oggi le BiSi vogliono aprire un capitolo nuovo, su una buona abitudine che da tempo abbiamo adottato personalmente, si comincia con oggi infatti a parlare anche di tisane.

Molto spesso sottovalutate, le tisane possono sembrare un rimedio blando e poco efficace: infondo stiamo parlando di una tazza di acqua calda e poco altro, no? Le tisane invece sono preparati fondamentali per il nostro benessere e solitamente possono contenere vitamine, oli essenziali, minerali e tanto altro.
Ecco perché Ci vuole un fisico mentale dedicherà un po’ di spazio anche a loro.
♨ Alcuni dei benefici provati delle tisane sono:
– l’acqua calda miscelata con determinati ingredienti sfrutta gli effetti specifici delle piante di volta in volta utilizzate, con la possibilità per esempio di attivare il metabolismo, drenare o disintossicare
– Favoriscono la reidratazione, tassello fondamentale per godere di una buona circolazione e una depurazione renale, liberando così il corpo da tossine e accumuli di scorie
– Possono caratterizzare un piacevole momento di pausa, se non di gratifica per chi ama fare “spuntini” e avere sempre qualcosa da buttare giù nello stomaco, non per forza per fame ma a volte anche per stress o nervosismo
♨ Come ottenere il meglio dalle tisane? Seguite questi piccoli consigli:
– non conservare per oltre 6 mesi le erbe essiccate
– per far bollire l’acque utilizzate bollitori o recipienti preferibilmente alti, in acciaio inossidabile o in pirex, se potete evitate quelli in alluminio, rame, ferro o coccio
– che voi stiate bollendo le erbe nell’acqua o che abbiate spento il fuoco tenete sempre il coperchio chiuso: in questo modo non si disperderanno gli oli e le proprietà delle erbe
– come si dolcificano le tisane? Teoricamente andrebbero bevute senza zucchero o dolcificanti (basti pensare che un cucchiaino di zucchero sono circa 20 calorie) Se proprio non ne potete fare a meno optate per il miele (evitate quello di castagno o il miele di erica perché molto amaro) non tanto per un fatto di calorie ma perché anch’esso potenzia alcuni effetti terapeutici dei principi attivi.
– Subito dopo la preparazione bevete immediatamente la tisana in modo che non si disperdano troppo i principi attivi posti a ebollizione, potete conservarla eventualmente in frigorifero ma massimo per un giorno e in uno di quei recipienti che si chiudono ermeticamente.
Nei prossimi appuntamenti cominceremo ad approfondire le nostre tisane preferite, i loro benefici e gli usi più comuni, state con noi e seguiteci 🙂

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