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Storia della t-shirt, cose che probabilmente non sapevate

di Stefania, per gli amici Ahnia

Se siete delle appassionate di moda, sicuramente sentirete la necessità di conoscere tutto in merito alle tradizioni di ogni singolo pezzo del vostro outfit: io sono fatta così, ed infatti non ho mai resistito alla valanga di curiosità relative alla storia di pantaloni e di scarpe, ricordate quando vi spiegavo su Instagram la natura del taschino sui nostri jeans? Ecco. Eppure, anche le magliettine che indossiamo tutti i giorni nascondono un passato più che interessante, e che per questo merita di essere riportato alla luce. Sebbene siano da sempre sotto i nostri occhi, le t-shirt vantano una storia centenaria ricca di sfaccettature che non tutte conoscono. Ecco perché ho deciso di incentrare su questo tema l’articolo che vi propongo oggi, scopriamo insieme la storia della t-shirt!

La t-shirt e la sua storia: 100 anni di magliette

Considerando la data del suo esordio, il 2014 è stato l’anno della centesima candelina per le note magliette a manica corta: questi pezzi in apparenza così semplici e colorati, infatti, nacquero in realtà agli inizi della Prima Guerra Mondiale: le t-shirt furono progettate specificatamente per i soldati, che necessitavano di un pezzo comodo e leggero, per riparare la pelle dal contatto con le giacche. Da lì nacque anche la fantasia camouflage: inizialmente prodotte di colore bianco, i Marines decisero di sporcarle per renderle meno semplici da riconoscere da parte dei nemici. Poi, negli anni successivi, la maglietta venne utilizzata a partire dallo sport, e a seguire nel campo della moda.

Ieri e oggi: l’evoluzione della t-shirt

Il vero boom commerciale della t-shirt, anche in questo caso, è legato ad una guerra: nel 1942, infatti, la nota rivista Life scelse di piazzare in copertina un soldato armato di mitra, con la sola maglietta. Il messaggio fu molto potente, tanto da venir poi riciclato anche in ambito politico. Infine fu il cinema a sancirne il definitivo successo, per merito di icone di Hollywood del calibro di James Dean e Brigitte Bardot. Oggi, invece, il principale “modello” per le magliette è Internet, dato che sul web si trovano migliaia di t-shirt da donna in vendita.

Perché la t-shirt si chiama in questo modo?

Nonostante siano esistiti tantissimi antenati della t-shirt risalenti al XVIII secolo, è stata la seconda metà del ‘900 a lanciare il termine “t-shirt”: cosa significa questa etichetta? Forse alcune di voi non lo sanno ancora, ma la dicitura “T” è stata assegnata per via della particolare forma delle magliette a maniche corte, somigliante appunto a questa lettera. Dagli anni ’70 in poi, la t-shirt si fece colorata: in questo caso, il merito fu delle squadre di football.

T-shirt, un capo intramontabile e… un must have

A proposito di t-shirt da avere pronte nell’armadio, io trovo che la maglietta classica bianca e senza scritte sia un must have da abbinare a molti outfit… Non credete anche voi? 🙂

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3 commenti

Carol 16/01/2018 - 18:33

Mi piacciono molto le tue idee le trovo molto originali 🙂

Reply
FRANCESCA MARIA 04/02/2018 - 11:12

che bel post =) .. complimenti ..

Reply
AHNIA 04/02/2018 - 23:06

Grazie Francesca 🙂

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