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SARDEGNA: LA COSTA DA OROSEI A BADESI

di Stefania, per gli amici Ahnia

Ah la Sardegna, che isola fantastica… E non solo perché spesso dipinta come meta chic e modaiola.

Quest’estate sono stata in Costa Smeralda, alloggiando per 10 giorni a Olbia all’Hotel de Mar, situato in una posizione decisamente strategica: Olbia infatti la si può definire un ottimo crocevia per raggiungere alcune delle destinazioni più ambite della Sardegna.

Attenzione: valutate attentamente se raggiungere la Sardegna in traghetto portando la vostra auto o noleggiare un mezzo per spostarvi in loco, in periodi di alta stagione gli autonoleggi potrebbero riservare brutte sorprese: dai prezzi piuttosto alti fino all’assenza di autovetture disponibili… Insomma, valutate l’alternativa per voi migliore e nel caso affidatevi – con buon senso – ai consigli di persone locali.

Il mio itinerario per questa vacanza si è spinto da Orosei fino a Badesi, visitando dunque la costa Nord-Est dell’isola ma badate bene: La Sardegna è grande, non vi basterà una vacanza per scoprirla in tutta la sua meraviglia, con le sue 1100 spiagge circa riconosciute e tutte le altre meno note, l’isola potrà regalarvi ogni giorno una scoperta, a sud o nord che siate. Da evitare vivamente l’affitto di ombrelloni e lettini per tutto il vostro soggiorno: fatevi travolgere dal senso più puro della scoperta e osate, spingetevi sempre oltre le calette più conosciute e rimarrete piacevolmente sorpresi.

Orosei, Spiagge Bidderosa – Ginepro – Sa Curcurica: una serie di spiagge una più bella dell’altra, una riserva dove lasciare la macchina al parcheggio e partire alla scoperta camminando di spiaggia in spiaggia, sabbia fine e bianca, scoprirete dei fiumiciattoli che sfociano nel mare, attraversateli per continuare la vostra camminata.

Santa Lucia, Siniscola: lungo mare del paese notevole, una torre si erge a picco sul mare, venne costruita nel 1639 per difendere il porto e la costa dalle invasioni barbaresche.

San Teodoro, La Cinta: forse la spiaggia più frequentata della zona, sabbia bianca e mare cristallino.

Pittulongu: lungo tratto di mare, il più vicino alla città di Olbia, nel week end si riempie anche degli abitanti che si riversano in spiaggia e si regalano una giornata in spiaggia con la famiglia, anche in questo caso, acqua cristallina… Cosa lo dico a fare 🙂

Golfo Aranci, Cala Sabina e dintorni: che mare! anche in questo caso più di una caletta da scoprire, trovate la vostra preferita!

Porto Rotondo, Portisco, Punta Volpe: angoli suggestivi ovunque si guardi, località piuttosto rinomata e frequentata della Costa Smeralda.

Porto Cervo: c’è ancora qualcosa da dire su questa zona? Paradossalmente è quella di cui mi sento di parlare di meno.

Santa Teresa di Gallura, Rena Bianca: la spiaggia del paese… Fortunati gli abitanti! All’improvviso dal paesino si scorge una strada in discesa e il mare di un colore incredibile…Si consiglia di parcheggiare in paese, il tratto a piedi è breve, piacevole e vi permetterà così di fare un giro per le vie di Santa Teresa…

Badesi: con la scusa di andare a trovare un amico abbiamo percorso una strada che ci ha regalato una meravigliosa vista sullo splendido lungo mare di Badesi e il golfo dell’Asinara. Badesi è un piccolo paesino dove verso la costa hanno sede ben tre strutture turistiche/resort.

Al rientro verso Olbia, abbiamo percorso una strada interna, chiamata “del sughero”, perché sulla vostra strada incontrerete solo… Meravigliosi alberi di sughero, nel caso fate attenzione 😉

Dove mangiare?

Per quanto riguarda la cucina, io e il mio compagno d’avventura ci siamo affidati ai consigli della famiglia che gestisce l’hotel che ci ha ospitato, che ci ha saputo consigliare una perla in modo disinteressato, “uno dei pochi agriturismi che ancora fa le cose come si deve” senza seguire le tendenze del momento, permettendo così ai suoi ospiti di assaggiare la vera cucina locale. Per approfondire la mia visita all’agriturismo Stazzu Li Paladini leggi qui

Punti di vista differenti

se ne avete la possibilità, cambiate il vostro punto di vista sulla Sardegna e affittate un gommoncino, spingetevi al largo delle acque sarde – in sicurezza – e ammirate la costa, trovate il vostro angolo di paradiso ed esclamate pure: “Che meraviglia!“, ne vale la pena!

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