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Samhain, l’origine celtica di Halloween: dove, come e perché

di Stefania, per gli amici Ahnia
ahnia - zucca halloween

Nella mia agenda personale che ovviamente è digitale, (il cartaceo nonostante io ami pasticciare i diari per ragioni pratiche l’ho dovuto abbandonare), da tempo ormai si ripetono ogni anno feste antiche definite Pagane, e che in realtà rappresentano l’origine antica di praticamente tutte le feste che siamo abituati a festeggiare, vuoi per tradizione, vuoi per credo religioso. Alcune tradizioni molto antiche sono riuscite a sopravvivere e ad essere tramandate attraverso i secoli ma durante il lungo viaggio inevitabilmente sono state distorte, a volte cancellate oppure adattate per entrare a far parte di religioni e culti arrivati fino ai giorni nostri.

In passato il tempo, il suo scandire i ritmi vitali, era forse più importante del valore che ha oggi: pensate ai cicli lunari, alla coltivazione della terra, agli animali; ogni ciclo aveva un senso e aveva un inizio e una fine, e di conseguenza veniva celebrato. Insieme a Samhain del 31 ottobre si festeggiavano:
Lughnasadh il 1 agosto
Beltane il 30 aprile o 1 maggio
Imbolc 1 e 2 febbraio
Yule il 21 dicembre
Ostara il 21 marzo
Litha il 21 giugno
Mabon 21 settembre

Tra queste celebrazioni antiche oggi il mio calendario mi ricorda appunto la festa di Samhain, l’origine dell’Halloween che anche noi italiani ormai festeggiamo. Non tutti infatti sanno che questa festa non nasce in America ma sembra avere origini antichissime che trovano le proprie radici in Irlanda, al tempo dei Celti. In America ci sarebbe arrivata poi portata dagli emigranti che cercavano una nuova vita e opportunità dopo la terribile carestia dell’800. Halloween corrisponderebbe infatti al capodanno celtico.

Se ne sente molto spesso parlare, ma chi sono questi fantomatici Celti e dove vivevano?

con Celti si indica un insieme di popoli indoeuropei che ha visto il loro massimo splendore dal 500 al 200 a.C., si erano estesi in un’ampia area dell’Europa, dalle Isole britanniche giù lungo il Danubio che sappiamo sfociare nel Mar Nero. Gli eredi storici dei Celti sono le popolazioni dell’Irlanda e quelli della Gran Bretagna occidentale e settentrionale. La culla del popolo celtico viene indicata con La Tène, un villaggio situato sulle sponde del lago di Neuchâtel, in Svizzera.

Samhain apre le porte all’inverno

e non appartiene né all’anno che ci si lascia alle spalle, né a quello nuovo che sta per cominciare: Samhain è un tempo di passaggio in cui ogni barriera tra vivi e morti cadrebbe in modo da comunicare. La morte dunque era ed è sempre stato il tema principale della festa (basti pensare alla terra che ha dato tutti i suoi frutti e che là sotto ora si prepara per la futura rigogliosa rinascita), una celebrazione ciclica che univa la paura della morte e degli spiriti all’allegria dei festeggiamenti per la fine del vecchio anno, trovando così un modo per scongiurare oscure paure e per affrontarle in modo collettivo. Ed ecco quindi nascere raduni nei boschi e sulle colline, l’accensione di Fuochi Sacri, fiaccole e candele fuori dalle porte delle case per le anime dei defunti che avrebbero potuto rendere visita ai propri cari in questa notte di passaggio. Niente a che fare con la versione più commerciale che ogni anno Halloween – nel Nuovo Mondo o nel Vecchio Continente – porta con sé. Halloween non molto tempo fa si festeggiava in tutti i paesi di cultura anglosassone, oggi i suoi confini sono nettamente cambiati, colpa della voglia di far festa o della globalizzazione che ci rende per alcuni versi meno lontani? Samhain era un insieme di riti concreti e allo stesso tempo uno spauracchio, una tradizione fortemente collegata alla Terra, quella terra che sta sotto i nostri piedi, tangibile, concreta e reale, che rappresenta per sua natura stessa la vita, la nascita, la morte e la rinascita.

Come poi il Cristianesimo attraverso le conquiste romane abbia provato a sradicare i popolarissimi culti Pagani e a “cristianizzare” ogni cosa di cui veniva in possesso è un altra – triste – storia, una storia che tra le cose ha portato la nascita della festa dell’1 novembre come Festa di Ognissanti.

Questa sera alla mia finestra ci sarà una candela accesa e lascerò rispettosamente in pace le anime (stasera forse meno) lontane, semmai rifletterò, con il muso attaccato al vetro e con un addio saluterò l’estate, ma solo fino alla prossima rinascita.

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2 commenti

Solstizio d’inverno e Yule: il giorno più corto e la notte più lunga dell’anno ⋆ Ahnia 15/12/2017 - 10:04

[…] il suo antico nome – è un momento carico di valenze simboliche e magiche, dominato – come Samhain che abbiamo recentemente approfondito – da miti e simboli con radici […]

Reply
In fuga dal Natale, ecco i paesi dove non si festeggia. Chi viene? ⋆ Ahnia 23/12/2017 - 15:09

[…] un po’ piene di una festa che tutto sommato non ha nemmeno un gran significato, e così, dopo il 31 ottobre e il 21 dicembre che ricordo nella mia agenda rispettivamente come feste celtiche chiamate Samhain […]

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