#raccontamiunafoto: quella ragazza vista dal faro

di Stefania, per gli amici Ahnia

A settembre sul mio profilo Instagram è nato un gioco: #raccontamiunafoto. Ho pubblicato questa immagine e ho chiesto a chi volesse partecipare, di continuare la storia con i loro commenti, ecco quello che – con qualche modifica necessaria per creare un filo logico – alcuni utenti hanno deciso per “Quella ragazza vista dal faro”

 

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Il guardiano del faro la osservava tutte le sere (@angylosi), verso il tramonto si affacciava cercando con lo sguardo lei, quella ragazza a piedi scalzi che attraversava il pontile per arrivare alla spiaggia e fermarsi a scrutare il mare con attenzione, fino a quel punto lontano dove non sai più se è ancora mare o è iniziato il cielo. La donna indossava per l’occasione sempre quel vestito rosso, quasi come volesse essere riconosciuta anche da lontano, anche dal mare, come se fosse una boa, un punto sicuro verso il quale qualcuno sarebbe dovuto tornare.

Le speranze di riabbracciare il compagno, uscito in mare per cercare il relitto affondato intorno al 1560 dove in tanti pensavano da sempre essere custodito un prezioso tesoro, erano giunte alla fine (@stairwaytoevent). Passavano così i giorni spesi a riflettere sulla sua vita aspettando quel marinaio così testardo che le faceva battere il cuore (@una.mamma.si.racconta).

Lei, la ragazza col vestito rosso mosso dal vento, quella sera sapeva che ad attenderla c’era la decisione più importante della sua vita (@la_cucina_di_pippibu): passiamo anni ad aspettare chi? Cosa? Per quale motivo? È davvero necessario? E quanto tempo si può aspettare una persona?

 

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L’attesa interminabile aveva scombussolato i pensieri, si erano trasformati in onde infrante sugli scogli: insieme al vento era arrivata la voglia di ricominciare tutto da capo. Quella sera anche il guardiano del faro notò qualcosa di diverso, affacciandosi verso la stessa ora vide una scena insolita fino a quel momento: la ragazza a piedi scalzi e con quel bel vestito rosso si stava già allontanando dalla spiaggia, percorrendo il pontile con passo deciso verso la terra ferma, senza fermarsi a scrutare il mare, senza più voltarsi.

Il guardiano pensava l’avrebbe vista anche domani, ma non poteva sapere che la ragazza stava pensando a quanto fosse triste per lei dover lasciare quel posto: ci era nata, cresciuta, lì aveva riso, pianto, fatto le prime scoperte, si era innamorata. La vita ci riserva sempre delle sorprese ed era arrivato il momento di cambiare (@rossella_corea), lasciandosi alle spalle la sua vecchia vita, guardando dritta davanti a sé per costruire un meraviglioso futuro (@ilramaiolo).

Il guardiano del faro non poteva sapere che per la ragazza col vestito rosso era finito il tempo di aspettare.

p.s.
Grazie a tutte le ragazze che hanno partecipato al gioco di #raccontamiunafoto

 

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Ivana Cerato 26/09/2018 - 14:44

Un vero piacere partecipare e aver contribuito, attendo curiosa il prossimo racconto.
Questo mi ha catturato, il finale un po’ triste, un po’ speranzoso mi ha fatto sorridere, e in fondo pensare che i cambiamenti sono sicura fasi di passaggio difficili ma ricchi di speranze!

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