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Prima e dopo foto di Vienna: quando la post produzione non serve

di Stefania, per gli amici Ahnia

Nell’appuntamento precedente ho mostrato alcune foto di Vienna dove la post produzione c’è ed è ben evidente se comparate allo scatto grezzo, sopratutto nelle due ultime fotografie che sono state totalmente stravolte rispetto allo scatto iniziale. Questa volta invece vedrete alcuni prima e dopo dove le modifiche sono quasi pari a zero, in molti casi una fotografia non ha bisogno di essere toccata più del dovuto per esprimersi.

Nel primo caso vediamo subito che l’effetto bokeh (lo sfocato circolare dato dalle lucine), è stato realizzato in fase di scatto agendo sull’apertura del diaframma del mio obiettivo. In post produzione ho solo toccato leggermente la temperatura e la luminosità della foto che in origine era solo leggermente più buia

prima e dopo wien 1

 

Anche nel caso successivo qui sotto ho agito solo un pizzico sulle temperature e sulle ombre della foto, essendo una giornata particolarmente grigia ho deciso di far venire fuori un po’ di più i colori rispetto allo scatto iniziale.

prima e dopo wien 3

 

Ecco un altro esempio dell’effetto bokeh ottenuto in fase di scatto, per quanto riguarda la post produzione mi sono limitata solo a diminuire le ombre e aumentare un po’ la nitidezza dell’unica zona a fuoco (lucina centrale nel cespuglio)

prima e dopo wien 4

 

Quando prima e dopo sono davvero la stessa cosa

in questo scatto fatto col mio smartphone ho deciso di non modificare nulla, si sarebbe potuto forse agire un minimo correggendo le linee distorte dall’obbiettivo ma ho deciso di lasciarla così perché esprimeva bene il concetto e mi sembrava esposta correttamente. Non ho ritenuto necessaria nessuna modifica e infatti così come scattata è stata pubblicata sul mio profilo Instagram nei giorni antecedenti il Natale.

prima e dopo wien 2

 

Anche in questo caso le modifiche sono quasi pari a zero, aumentata leggermente la saturazione per permettere ai colori del riflesso della vetrina di essere più evidenti, ho solo corretto la calibrazione dell’obbiettivo che in fase di scatto mi aveva alterato le line verticali, che come si può notare sopratutto nel bordo della finestra azzurra a sinistra nello scatto originale risultano più “bombate”.

prima e dopo wien 5

 

Come avrete potuto notare in questi scatti la post produzione non è stata determinante, anzi: nei prima e dopo dove presente, è solo servita a correggere alcuni piccoli particolari. Volendo se ne poteva fare anche del tutto a meno, no? Voi cosa ne pensate? In ogni caso questo è il senso della post produzione che più apprezzo, perché non stravolge la fotografia iniziale e tantomeno l’idea finale che lo scatto vuole trasmettere. Cosa vi avevo detto? Less is more.

 

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Prima e dopo foto di Vienna: quando la post produzione non serve
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alcuni prima e dopo dove le modifiche sono quasi pari a zero, in molti casi una fotografia non ha bisogno di essere toccata più del dovuto per esprimersi.
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