Il nostro spazio sul web: perché non gira tutto intorno a Instagram

di Stefania, per gli amici Ahnia

Questa sono io alle prese col mio sesto senso: mi sono infatti ritrovata a formulare questo pensiero una manciata di giorni prima dell’ennesimo “down” di Instagram (quello del 21 novembre 2018) durante il quale l’app è risultata inutilizzabile per alcune ore in diverse parti del mondo. Ennesimi problemi, ennesimi rumors sull’algoritmo, ennesimi annunci da parte della piattaforma stessa, come quello del 19 novembre nel quale Instagram ha affermato di voler ridurre l’attività dei profili che fanno uso di bot per automatizzare le azioni di like, commenti e follow: apriti cielo.

La verità è che non gira tutto intorno a Instagram.

Non dovremmo permettere che tutta la nostra attività online giri intorno a Instagram o a un solo social network per capirci, e molti di noi che hanno deciso di “comunicare online” dovrebbero cominciare a pensarci seriamente, a prescindere da tutti questi avvenimenti. Il mio ultimo post pubblicato su Instagram – guarda caso – lasciava intendere proprio questo:

Mi prendo “pause” da Instagram costantemente, e quasi ogni giorno dedico del tempo al mio blog: questa piccola scatola nel web che appartiene soltanto a me che non è una finestra aperta su uno dei tanti social network come Instagram, società che magari un giorno di questi potrebbe decidere improvvisamente di chiudere il mio profilo (leggendo online è successo a molti quindi non posso escluderlo a priori), o peggio ancora chiudere i battenti del tutto. Il blog, come qualsiasi altro prodotto di qualità, è un luogo che richiede manutenzione, aggiornamenti e attenzione continui.

Affidare la propria voce online esclusivamente a un canale significa subirne ogni cambiamento, ogni problema e non averne il pieno controllo. Sebbene sappiamo quanto sia importante essere aggiornati e scegliere il social giusto in base alla strada che vogliamo intraprendere, non possiamo permettere di lasciare tutto questo controllo sui nostri contenuti a terze parti, ecco perché i blog non sono morti come invece in tanti pensano: perché nonostante provider, servizi a pagamento e compagnia bella, un sito rimane uno spazio personale, con tanto di dominio intestato a una persona fisica, se quindi il blog posso considerarlo come casa mia, e a casa mia ci faccio quello che voglio, lo spazio che mi è concesso su Instagram attraverso il mio profilo e la mia galleria lo vedo come una stanza in affitto che “pago” cercando di condividere contenuti di qualità.

Intendiamoci: non gira tutto intorno a Instagram ma i problemi possono esserci anche su un blog,

sopratutto se non si presta attenzione e non si fa manutenzione. Recentemente anche io ho subito un “attacco” tecnico al blog che ho potuto risolvere affidandomi a fruitori di servizi molto competenti. La domanda che però di questi tempi dovremmo porci è: “E se domani improvvisamente il tuo profilo Instagram venisse cancellato, che cosa faresti?

0 commenta
0

Potrebbe interessarti anche:

lascia un commento

quattro × due =

* Usando questo form sei d'accordo nella conservazione dei tuoi dati per questo sito

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza di utilizzo, se continui a navigare assumiamo che tu ne sia felice. Accetta Leggi di più