La mia storia su Instagram

post it - ahnia

Diversi anni fa mi ero iscritta ad Instagram quando era “solo” il posto in cui artisti da ogni parte del mondo condividevano le loro piccole, grandi opere d’arte. Chi di voi c’era agli albori? Chi se lo ricorda ✏ ? Avevo cominciato anche io a pubblicare delle piccole illustrazioni che realizzavo sui post-it, sì, i foglietti più amati del mondo, in particolare io vado matta per quelli gialli, tra le mie cose troverai quasi certamente sempre un blocchetto di post-it. Il loro tipico giallo ha sempre stimolato la mia creatività💡.

Lì, in mezzo a tanti altri creativi molto più bravi di me, era nata Ahnia (all’inizio ancora senza H): una bambolina d’inchiostro sui foglietti gialli. L’H è arrivata dopo ma questa è un’altra storia. Successivamente sono passata a sperimentare le illustrazioni digitali e poi, sempre qualche anno fa, tutto su Instagram è cambiato, erano persino nate petizioni spontanee per provare a difendere la comunità artistica che si era formata e che la nuova idea della piattaforma stava cancellando per sempre.

Io un giorno mi sono svegliata con la luna storta e ho preso e cancellato tutto perché mi sentivo fuori posto in mezzo a tutte quelle foto di situazioni e persone più o meno reali 🤔. Non troppo tempo fa invece mi sono svegliata – quella volta con la luna buona – e sono ripartita da zero, sono ripartita dalla mia passione per la fotografia, quella semplice, senza troppi filtri, perché infondo ho sempre creduto che la forza di Instagram siano le immagini, quelle belle, ma belle veramente 📷.

È cambiato molto da quei giorni ormai lontani, è innegabile, e dopo i post-it nel mio profilo hanno trovato il loro posto fotografie, gif, cinemagraphs (per capire cosa sono leggi qui), video e didascalie impegnative 😂 …Magari un giorno persino la bambolina – sui post-it o in forma digitale – chi lo sa, potrebbe tornare.

Un post condiviso da Stefania Cicirello – Ahnia (@stef.ahnia) in data:

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