Gli alberi e la loro storia infinita: il 21 novembre è la giornata nazionale

magic wood - ahnia

C’è un albero in Svezia le cui radici hanno 9.550 anni. È un abete rosso, si chiama “Old Tjikko” ed è l’organismo vivente più vecchio conosciuto, scoperto da un gruppo di botanici dell’università di Umea. È l’albero più vecchio del mondo e si trova nel Parco Nazionale Fulufjallet.

In Italia invece, secondo il Corpo Forestale dello Stato, l’albero più antico del nostro paese è la varietà di olivo chiamata “oleastro”, alto circa 15 metri e con una circonferenza di circa 11,80 metri. L’albero più vecchio d’Italia si trova a Luras, in provincia di Sassari, nella località di Santu Baltolu (San Bartolomeo). Sulla base dei rilevamenti effettuati dagli esperti quest’albero dovrebbe avere un’età compresa tra i 3 e i 4 mila anni.

Nonostante la Festa Nazione dell’albero sia stata ufficialmente istituita nel recente 2013, il culto degli alberi è una celebrazione che ha radici – permettete il gioco di parole – molto più antiche.

Antiche usanze dei popoli greci e orientali avevano al centro la coltura, la conservazione e la celebrazione di boschi e alberi, successivamente in epoca romana gli alberi erano protetti anche per ragioni religiose, consacrandoli per il culto di divinità dell’epoca.

Avete mai abbracciato un albero? La scienza lo consiglia

si dice che abbracciare un albero faccia bene a corpo e mente, io ci ho provato e la sensazione è davvero piacevole. Da piccola mi ci arrampicavo sporcandomi interamente di resina appiccicosa, oggi preferisco accarezzarli 🙂

La silvoterapia ha come concetto di base proprio quello di abbracciare gli alberi in modo naturale, o di sederci al loro fianco appoggiando la schiena sul loro tronco, con la mano destra sul nostro petto e la mano sinistra dietro la nostra schiena toccando proprio il tronco, o ancora semplicemente di regalarsi una passeggiata in un bosco. Inoltre pare che abbracciare gli alberi abbia anche un effetto rinfrescante: secondo voi perché i Koala li abbracciano? Non lo dico io ma uno studio pubblicato da un’università australiana. Ognuno di noi può sperimentare su se stesso quanto possa essere benefica una passeggiata in un bosco o in un semplice parco.

Addirittura i Celti – di cui vi ho parlato recentemente in merito alla festività di Halloween, anticamente conosciuta come Samhain – avevano assegnato diversi significati ai diversi tipi di alberi:

Salice: richiama gli aspetti lunari e femminili della vita e dell’ispirazione poetica.
Betulla: è simbolo di rinascita, purificazione e conoscenza.
Melo: è d’aiuto quando si deve prendere una decisione importante.
Biancospino: è simbolo di purezza di viaggi interiori e quindi dell’intuizione.
Ontano: è simbolo di protezione spirituale e potere oracolare.
Frassino: è simbolo d’iniziazione e di rinascita.
Sambuco: è simbolo di vita e rigenerazione
Pruno selvatico: è utile in caso di azioni forti, di influenze esterne a cui è necessario obbedire.
Quercia
: è simbolo di potere, energia e sopravvivenza.
Nocciolo: invita alla meditazione, incoraggia saggezza interiore e potere di divinazione.

Clicca sull’immagine qui sotto per vedere una magia 🙂 (si chiama effetto parallasse e lo spiego qui)


In passato la natura era la vera e unica medicina che si conosceva e che quindi si usava per i più disparati motivi. Anticamente la silvoterapia era legata alle forze e alle energie che l’uomo cercava e poteva trovare nei boschi. La scienza nel corso del tempo ha confermato i benefici del tempo trascorso a contatto con la natura e con gli alberi riconoscendola come metodo scientifico nel 1927.

L’albero più grande del mondo si trova nel Sequoia National Park in California

Si chiama il Generale Sherman ed è il più grande albero della Terra in termini di volume, è una sequoia gigante che supera 83 metri di altezza e si ritiene abbia tra 2.300 e 2.700 anni. Il Generale cresce nella Foresta Gigante, in questo Parco Nazionale istituito nel 1890 a sud della Sierra Nevada. Ecco, forse abbracciarlo risulterebbe un po’ scomodo ma scommetto che la sola vista di questo esemplare unico porti con sé un po’ di magia. Questo è un posto che spero di visitare presto 🙂

Se quindi non l’avete ancora fatto cogliete l’occasione che il 21 novembre ci offre andando a dare uno sguardo agli alberi a voi più vicini, non ve ne pentirete.

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