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DIRTY DANCING, l’anteprima del musical a Milano

di Stefania, per gli amici Ahnia
anteprima dirty dancing al teatro nazionale milano
01 ottobre 2014 – Teatro Nazionale, Milano
Non sarò cattiva ma chi mi conosce sa che su queste cose sono molto severa, forse perché respiro l’aria di sale da ballo da quando avevo 5 anni o forse più semplicemente perché Dirty Dancing è proprio uno di quei film che so quasi a memoria tra battute, colonna sonora e scene memorabili. Questo post rappresenta quindi soltanto la mia personalissima opinione. Amo andare a teatro e proprio per questo rispetto che nutro verso il palcoscenico a volte concedo più di quello che dovrei concedere.

 Andiamo per ordine: per chi non lo conosce (ma c’è davvero qualcuno che non l’ha mai visto?!) Dirty Dancingè un film di enorme successo del 1987 ambientato durante l’estate del 1963 in un villaggio turistico americano dove la piccola Frances “Baby” Houseman in vacanza con la sua famiglia per bene stile famiglia del Mulino Bianco (senza il recente mugnaio – straccia maroni –  Banderas) si innamorerà proprio di Johnny Castle, il fantasmagorico maestro di ballo del villaggio, interpretato da un giovanissimo e fighissimo Patrick Swayze, sì esatto, LUI.
Scene mitiche e senza tempo si intrecciano con le storie degli altri protagonisti di questo film: quella svampita di Lisa sorella di Baby, Penny Johnson la fantastica partner di ballo di Johnny e altri ancora. Vedetevelo, dai!
Stasera grazie a una persona speciale ho avuto la fortuna di presenziare all’anteprima di questo Musical prodotto dalla Wizard srl che andrà ufficialmente in scena dal 9 ottobre al 28 dicembre proprio al Teatro Nazionale di Milano e in quanto anteprima assoluta lo spettacolo si è aperto con l’espressa precisazione che quella a cui stavamo per assistere era la prima vera e propria messa in scena dell’intero spettacolo nel suo insieme. Bene, via.
E’ inevitabile e praticamente prevedibile da chiunque il paragone con il film stesso e per quanto ci si possa sforzare la mente riporta alle mitiche scene di un film che ha avuto un successo planetario, detto questo ho davvero apprezzato la volontà di riportare praticamente tutte le battute epiche del film, non mi riferisco solo alla classica “Nessuno può mettere Baby in un angolo”: tutti i dialoghi sono fedeli alla traduzione del film che noi italiani siamo abituati a sentire. Ho altrettanto apprezzato la scelta della realizzazione “moderna” delle ambientazioni: siamo nel 2014 ed è dannatamente giusto che le nuove tecnologie come proiezioni e affini siano impiegate in uno spettacolo come questo. La scenografia “materiale” presente sul palco è molto semplice, direi essenziale: se andate a vederlo vi regalerete una bella sorpresa davanti alla realizzazione di una delle scene cult del film: Johnny e Baby che ballano sul tronco d’albero e provano la famosa presa dell’angelo in acqua…

Estremamente curato e fedele all’originale anche l’abbigliamento di tutto il cast: la mitica mise da sfigatella di Baby che impacciata impara a ballare, il vestito rosso della ballerina Penny…ogni abito, scarpa, t-shirt sembra essere al suo posto, per non parlare della colonna sonora di questo film (ricordo che il brano portante della colonna sonora – (I’ve had) The Time of my life –  ha vinto Oscar e Golden Globe): intoccabile, brava l’orchestra posizionata in alto appena dietro la scenografia e molto spesso visibile, non sotto il palco come si è abituati a vedere nella maggior parte dei casi.

Il personaggio di Baby è interpretato da Sara Santostasi: brava, il ruolo è quella della ragazzina diciassettenne bruttina (non me ne vogliano eventuali fan club ma Jennifer Grey era tutt’altro che gnocca all’epoca del film),  tanto intelligente con una personalità che vince decisamente sul lato estetico, una ragazzina che sta crescendo e non è più la cocca di papà: si innamora del ballo e del maestro. Interpretazione centrata in pieno, ‘sta ragazza s’è studiata il film a memoria! In alcuni passaggi si muove esattamente come la Baby del film e fa sognare tutto il pubblico…eviterei solo il tono da ochetta che ogni tanto si vuole attribuire aBaby in alcune battute e che a volte ho trovato leggermente di troppo ma chi scrive è una perfezionista, lasciatemi sfogare: il personaggio di Baby è una ragazzina con grinta, che vuole studiare economia e difendere i deboli, con l’aria un po da sfigata ma che sogna di cambiare il mondo a differenza della sorella Lisa che un pochetto oca invece è (memorabile l’esibizione originale – e riportata fedelmente anche a teatro – durante lo spettacolo di fine vacanza, stonata e felice!)

Non me ne voglia nemmeno l’attore che interpreta Johnny, tale Gabrio Gentilini ma ripeto: il paragone con Patrick Swayze è I-NE-VI-TA-BI-LE. Per carità, nessuno si aspettava di ritrovare sul palco Patrick (che ahi noi ci ha lasciato troppo presto, purtroppo è morto nel 2009) ma Dirty Dancing sta per “Balli proibiti”, sensualità, carisma e qui casca l’asino…la verità è che il personaggio di Johnny è anch’esso intoccabile, anche a teatro è Johnny a non poter essere messo in un angolo! È il prezzo da pagare quando si parla di questo film, l’interpretazione originale di Patrick in ogni scena di ballo fa ancora salire il sangue al cervello a qualsiasi donzella attempata o giovincella che sia: nel film è tutto decisamente sexy e coinvolgente, stasera a teatro…decisamente NO!

Complimenti anche allo stacco di coscia dell’attrice che interpreta Penny, Federica Capra: che gambe ragazza mia!

In conclusione il film è un altro affare (il Johnny originale è proprio un’altra cosa!) ma sono convinta che chi ha voluto e realizzato questo Musical non abbia pensato nemmeno per un secondo di arrivare/superare quello che è stato il film. Quest’anteprima è sicuramente servita anche alla produzione per rivedere qualche tempo morto e qualche battuta qua e là, fossi in loro rivedrei anche la scena finale, per capirci nel film Johnny dopo aver “salvato” Baby dall’angolo in cui era stata relegata, con quella mitica frase che tutte noi avremmo voluto sentirci sussurrare, intraprende il ballo finale e letteralmente salta giù dal palco…ecco, mi sembra una scena abbastanza importante e degna di un gran finale, no?!
(mamma mia Patrick, cosa non sei in questa scena).

P.S. oltre ad alcune piacevoli somiglianze date da trucco e parrucco il mio orecchio fino ha apprezzato la somiglianza di alcune voci del cast con quelle dei doppiatori italiani degli attori originali: due su tutti Neil,  il nipote del proprietario che cerca goffamente di broccolarsi Baby e il Signor Kellerman, proprietario del villaggio vacanze.

Per info e biglietti: www.dirtydancingmilano.it

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